La Rivista Indocinese | SETTIMANA DAL 4 AL 10 SETTEMBRE 2017
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LAOS 4 settembre 2017 – PARTE IL RESTAURO DEL “PARCO DI BUDDHA” A VIENTIANE

 ➡ Concession to Renovate Wat Xieng Khuan

http://kpl.gov.la/En/Detail.aspx?id=27433

 💡 Hadxayfong Authorities have authorised Lao International Travel and Investment Co., Ltd. to renovate Wat Xieng Khuan, also known as Buddha Park to make it more attractive to domestic and foreigner visitors. Wat Xiang Khuan (Buddha Park) is among well-known cultural tourist attractions of Vientiane Capital. It is located on the Mekong Riverbank. The renovation project costs around US$5 million (40 billion kip). The renovation will include the construction of the main gate and wall of the park, restaurants, strolling zones, and the renovation of Buddha images and facilities.

La singolare accozzaglia di gigantesche statue di mostri e demoni, di divinità induiste e Buddha del Wat Xiang Kuan, meglio noto ai turisti come “Buddha Park”, è sempre stata una delle attrattive di Vientiane, molto amata dagli stessi laotiani anche se le statue sono tutte fatte in cemento e non hanno alcun valore artistico. Sono opera di un tale Luang Pu Bunleua Sulitat, una sorta di santone, che elaborò un nuovo credo religioso in cui si fondevano animismo, buddhismo e brahmanesimo. Nel 1958 fece costruire il Wat poi, nel 1975, decise di emigrare in Thailandia lasciando la sua opera, che ora mostra i segni del tempo. Le autorità municipali di Vientiane hanno quindi deciso di autorizzare un progetto di restauro, del costo di cinque milioni di dollari, presentato dalla società privata Lao International Travel and Investment che avrà poi la gestione del Parco.

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THAILANDIA 7 settembre 2017 – CON UNA FOTO SU FACEBOOK E FALSI MATRIMONI TRUFFA 12 CREDULONI

 ➡ Seven file complaints against runaway bride

http://www.bangkokpost.com/news/crime/1318915/seven-file-complaints-against-runaway-bride

 💡 Seven men have filed complaints against a woman, accusing her of fraud after she allegedly tricked them into marrying her and took away dowries. Bringing the men to the Crime Suppression Division in Bangkok. Pairat Phuengsuk, 28, from Phetchabun province, said he also knew the woman through Facebook in April this year and had sex with her two months later. Then she asked him to invest in her fruit business and to marry her at her house in Rangsit area of Pathum Thani province in May. He gave her a 180,000-baht dowry. The day after the wedding, she borrowed his pickup truck, claiming to pick up fruits in Chanthaburi province. She told him to wait for the fruit delivery in Phetchabun before disappearing. Lawyer Songkran said Ms Jariyaporn had allegedly cheated 12 men out of about 2-3 million baht. 

La signorina Jaryapon (se questo è il suo vero nome) ha avuto la buona idea di pubblicare una sua foto su Facebook facendo intendere che era interessata a prendere in considerazione delle serie proposte di matrimonio. La foto mostrava un volto dolce e molto attraente e le proposte sono fioccate. La signorina ne ha prese in considerazione dodici e, uno dopo l’altro, ha sposato con il tradizionale rito thai tutti i pretendenti. Sposato il primo, dopo pochi giorni gli ha chiesto di investire del denaro in una sua attività commerciale. Ha preso i soldi ed è sparita per passare al secondo della lista con il quale ha ripetuto la collaudata procedura ed è andata avanti così fino al dodicesimo, racimolando una cifra di circa 80.000 dollari. Sette dei dodici ingenui hanno presentato una denuncia alla polizia ma la signorina Jaryapon nessuno sa dove sia.

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CAMBOGIA 5 settembre 2017 – L’INDUSTRIA DEL TURISMO NON HA PIETÀ DEI POVERI

 ➡ Siem Reap waste piles up in dump dispute

http://www.khmertimeskh.com/5081548/siem-reap-waste-piles-dump-dispute/

 💡 A group of 300 rubbish pickers have blocked a street in Siem Reap province after a private company banned them from entering a dump site in Prasat Bakong district. Many poor villagers in the area make a living by picking through litter at Trapaing Thom rubbish dump and selling the recyclables. “The villagers there are so poor. They depend on collecting trash from the company’s dump and selling it on. They earn between $3 and $5 a day to support themselves, but recently the company said they can no longer enter the dump. People working in the tourism industry in Siem Reap town are complaining that smelly rubbish is piling up in front of their homes and restaurants” Mr Seyha, the chief of Trapaing Thom commune, said.

Dietro la facciata di prosperità, spesso di lusso, ostentata da alberghi, ristoranti, shop center e boutique di Siem Reap si nascondono anche sacche di grande povertà. Qui, come altrove in Cambogia, ci sono moltissime persone che vivono raccogliendo e rivendendo tutto ciò che c’è di riciclabile nei rifiuti urbani, ricavandone un guadagno che va dai 3 ai 5 dollari al giorno. Sono poveri e spesso, per necessità, sporchi e la loro visione non è gradita a molti proprietari di hotel e ristoranti che forse temono che possa “turbare” i turisti. Sensibile a questa esigenza, la compagnia privata che ha in gestione il sito di raccolta dei rifiuti ne ha quindi proibito l’accesso ai raccoglitori i quali, vedendo pregiudicata la loro unica possibilità di sussistenza, non hanno avuto altra possibilità che fare un “blocco” stradale nella prospera Siem Reap. Anche loro, non meno di quelli in pietra del Bayon, sono uno dei volti della Cambogia.

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VIETNAM 5 settembre 2017 – INIZIA L’ANNO SCOLASTICO PER 22 MILIONI DI GIOVANI VIETNAMITI

 ➡ 22 million students start school year

http://vietnamnews.vn/society/393262/22-million-students-start-school-year.html#9ILt5mqEr3fxokm6.97

 💡 Schools throughout the country held ceremonies yesterday to mark the new school year for 22 million Vietnamese attending a range of facilities from kindergartens to universities. The activities included flag hoisting, the singing of the national anthem, reading of a presidential letter and cultural performances. According to the Ministry of Education and Training, in the 2017-18 school year, there are more than five million kindergarten children, nearly eight million primary school students, five million secondary school students and 2.4 million high school students. About 1.7 million students are enrolled in universities and colleges throughout the country. 

Sono ventidue milioni gli studenti vietnamiti, il 23% del totale della popolazione, che hanno iniziato l’anno scolastico. Cinque milioni di bambine e bambini iniziano con l’asilo mentre un milione settecentomila studenti sono iscritti alle università e collegi di studi superiori. In Vietnam esiste un sistema “misto”, pubblico e privato. Ognuno può scegliere di iscriversi, pagando il dovuto, a uno dei numerosi istituiti privati di ogni grado che sorgono ovunque nel paese  oppure, pagando la “tassa scolastica”, decidere di frequentare le ancora più numerose scuole e istituzioni pubbliche, il cui livello qualitativo è di assoluta eccellenza, sia nei gradi inferiori sia, soprattutto, nelle università. La scelta del “privato” spesso deriva solo dallo status symbol che essa conferisce con la sua fasulla immagine di college per ricchi.

AUTHOR: Ubaldo Di Montelupo
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