La Rivista Indocinese | SETTIMANA DAL 11 AL 17 SETTEMBRE 2017
354407
post-template-default,single,single-post,postid-354407,single-format-standard,eltd-cpt-1.0,none,ajax_fade,page_not_loaded,,moose-ver-1.6, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,blog_installed,wpb-js-composer js-comp-ver-5.6,vc_responsive

CAMBOGIA 11 settembre 2017 – GLI AVVOLTOI CON LE ALI RISCHIANO DI SCOMPARIRE DALLA CAMBOGIA, RESTANO QUELLI CON DUE GAMBE

 ➡ Vultures at risk of extinction

http://www.khmertimeskh.com/5081521/vultures-risk-extinction/

 💡 Vultures in Cambodia are under grave threat of extinction due to habitat loss, food shortages and the use of deadly poisons by villagers. According to a Wildlife Conservation Society statement issued yesterday to mark International Vulture Awareness Day, Cambodian vultures have seen a 50 percent decrease in their population since the late 2000s. “Only 121 of the birds were recorded in this year’s national census, the lowest number on record since 2003,” WCS said. According to WCS, at least 30 vultures were killed over the past five years in Cambodia due to widespread indiscriminate use of poisons by villagers. In addition, they are threatened by habitat loss and food shortages caused by low numbers of wild ungulates and domestic cattle.

Non parliamo degli avvoltoi a due gambe che con l’etichetta di operatori umanitari o di esperti della cooperazione internazionale si aggirano nei bar del lungofiume di Phnom Penh. Quelli, purtroppo, non sono a rischio di estinzione. Sono invece a rischio gli avvoltoi con le ali, quegli uccelli saprofaghi, cioè “spazzini”, che non uccidono per nutrirsi ma si alimentano principalmente di carcasse di animali morti. Ne sono rimasti solo 121 secondo il censimento fatto dalla Wildlife Conservation Society che mette sotto accusa i contadini che userebbero il “veleno” per uccidere gli uccelli. Forse questi signori non sanno quello che dicono, perché gli avvoltoi non sono assolutamente detestati o temuti in Asia e, anzi, in alcuni casi, sono gli indispensabili strumenti del rito della sepoltura celeste praticato dai buddhisti tibetani e dai Parsi dell’India. Nessun contadino in Cambogia oserebbe mai pensare di avvelenare degli uccelli brutti, se volete, ma innocui. Gli avvoltoi stanno scomparendo perché, purtroppo, l’avanzata del cosiddetto “progresso” sta facendo scomparire buona parte della fauna selvatica, alimento degli uccelli saprofaghi.

.

VIETNAM 12 settembre 2017 –UN PONTE LUNGO PIÙ DI 5 CHILOMETRI CORRE SUL MARE DI HAIPHONG

 ➡ One of longest sea bridges in Southeast Asia opens in Haiphong

http://vietnamnews.vn/society/393187/one-of-longest-sea-bridges-in-southeast-asia-opens-in-hai-phong.html#uVsC5Dk154d5GAZl.97

 💡 A sea bridge that is over 5.44km long, part of Tân Vũ-Lạch Huyện Highway in the northern port city of Haiphong, was put into operation on September 2, becoming one of the longest of its kind in Southeast Asia. With the total length of 15.63km, the road begins at the intersection with Hanoi-Haiphong Expressway and ends at the gate of Lạch Huyện Port. It has total investment of nearly VNĐ11.85 trillion (US$521.4 million), including 50.17 billion JPY loaned through Japan’s official development assistance and VNĐ1.8 billion covered by the Vietnamese Government. The construction of the sea bridge, named Đình Vũ-Cát Hải, was completed on schedule, in 36 months. 

Sostenute da un’economia che continua a mantenere un tasso di crescita superiore al 6% annuo, le esportazioni del Vietnam sono cresciute, anche nel 2016, quasi del 14% rispetto all’anno precedente. Per sostenere questa progressione, il paese ha bisogno di potenziare le proprie infrastrutture portuali e le relative vie di accesso. Con una spesa di circa 520 milioni di dollari è stata costruita una “bretella” lunga 15 chilometri che collega la superstrada proveniente da Hanoi con l’area portuale di Haiphong. L’opera più importante è un ponte che corre sul mare per cinque chilometri e quattrocento quaranta metri e renderà più facilmente accessibile anche il Parco naturale di Cat Ba che è stato riconosciuto dall’UNESCO, nel dicembre 2004, come riserva della biosfera del mondo.

.

LAOS 12 settembre 2017 – LO “STUPA NERO” E’ DIVENTATO VERDE E IL DRAGO NON E’ CONTENTO

 ➡ Scruffy That Dam in Need of Refurbishment

https://laotiantimes.com/2017/09/07/scruffy-dam-need-refurbishment/

 💡 That Dam, the black stupa, is a well-known if not so revered stupa that stands as a landmark of downtown Vientiane. While its origins are shrouded in mystery, the stupa has always been a source of pride for local residents. This year, the famous That Dam stupa has been left so scruffy that it could almost be renamed the green stupa, with tufts of grass jutting out across its surface, and weeds growing wildly all around. While not the original name for the stupa, owing to its eventual dark color, the stupa became known locally as That Dam.

Il That Dam, o Stupa nero, è di origini incerte ma è da tutti venerato perché si dice che vi riposi un drago che protegge gli abitanti di Vientiane. A chi dice che il drago non fece il proprio dovere quando, nel 1828, i Siamesi saccheggiarono la città, si risponde che costoro si mossero con grande circospezione, senza gridare troppo forte, e così il drago non si svegliò dal suo sonno. Il drago resta quindi a fare la guardia ma il suo stupa, che il tempo aveva avvolto in un’austera e minacciosa coltre nera che a tutti avrebbe dovuto incutere timore, ora si è ricoperto di germogli e pianticelle verdi che lo rendono simile a un vivaio primaverile. Si rende perciò necessario un rapido intervento per restituire una dignitosa immagine alla dimora del drago.

.

THAILANDIA 16 settembre 2017 – FESTIVAL DEL CIBO NELLE STRADE DI PHUKET, CITTÀ “CREATIVA” DELL’UNESCO

 ➡ Phuket Street Food Festival 2017 kicks off this month
https://www.thephuketnews.com/phuket-street-food-festival-2017-kicks-off-this-month-63682.php#uGtuFQiyPrhJgOjA.97

 💡 As well as upholding Phuket Town’s title of “Gastronomy City” as bestowed by Unesco in 2015, leading Phuket to join the ranks of 18 other cities around the world so recognised, the event will also support the important MICE tourism industry. Phuket Governor Norraphat Plodthong, speaking on the importance of the festival, said, “Phuket has many good things to show the world. Phuket is a tourism destination with many beautiful beaches. Phuket is also famous for it’s unique food culture and traditions. More than 50 food and beverage booths and food trucks will gather together for both Thai and foreign tourists to try our delicious local food.” The Phuket Street Food Festival 2017 will be held from 6pm on September 16 and 17 at the 72nd Anniversary Queen Sirikit Park on Thalang Rd in Phuket Town – also known as Dragon Park for the large Golden Dragon Sculpture facing Thalang Rd.

In occasione del settantaduesimo compleanno della Regina madre Sirikit ha inizio il Festival del cibo di strada di Phuket che l’UNESCO, che invece di preoccuparsi di favorire l’accesso allo studio di milioni di bambini dei paesi poveri si diletta invece a cercare sempre nuove forme di pubblicità più o meno dignitosa, ha riconosciuto come una delle diciotto “Gastronomy City” del mondo. Phuket è quindi una delle 116 città, in tutto il mondo, che l’UNESCO ha classificato come “creative”. Non sono noti i criteri con cui si fanno queste classificazioni ma creativi lo sono sicuramente i cuochi dei cinquanta stand che nelle vie di Phuket presentano le più succulente specialità della cucina cinese, malaysiana e soprattutto thailandese.

AUTHOR: Ubaldo Di Montelupo
No Comments

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!