La Rivista Indocinese | Calendario delle festività
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Calendario delle festività vietnamite

2019 Anno del Maiale

1 gennaio                 Capodanno gregoriano

4 febbraio                Tet Capodanno lunare

5 febbraio                Tet Capodanno lunare

6 febbraio                Tet Capodanno lunare

7 febbraio                Tet Capodanno lunare

8 febbraio                Tet Capodanno lunare

9 febbraio                Tet Capodanno lunare

10 febbraio              Tet Capodanno lunare

15 aprile                   Commemorazione dei Re Hung (mitici sovrani che regnarono dal 2879 al 258 prima di Cristo)

30 aprile                   Anniversario della Riunificazione nel 1975

1 maggio                  Festa del Lavoro

2 settembre              Festa Nazionale (commemora la proclamazione dell’Indipendenza nel 1954 e la morte di Ho Chi Minh nel 1969)

 

Il Tet, il capodanno lunare, è ufficialmente celebrato in Vietnam, ma non in Laos, Cambogia e Thailandia. In tutti questi paesi vivono però moltissime persone di etnia cinese o vietnamita che non rinunciano a questa tradizionale festività e quasi tutti i commerci restano bloccati, perciò il Tet diventa una festività non ufficiale ma “ufficiosa” in tutta l’Indocina.

 

Cosa è il Tet per una famiglia vietnamita ?

In Vietnam, come in Cina, la tradizione vuole che si segua il calendario lunare. Il ciclo di rivoluzione della luna intorno alla terra ha una durata di 29,5386 giorni. Per facilitare i calcoli i mesi si succedono nel corso dell’anno alternandosi in 12 mesi di 29 e 30 giorni e formano così un anno lunare di 354 giorni, di 11 giorni più breve dell’anno solare. Per compensare tale differenza, una volta ogni tre anni circa, o più esattamente 7 volte ogni 19 anni, si aggiunge un mese, il 13°, all’anno lunare.

Il Tet, che è la festa di celebrazione del nuovo anno e dell’arrivo della primavera, ha luogo tra il primo e il settimo giorno del primo mese del calendario lunare che cade generalmente ra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio.

I vari preparativi hanno inizio il 23° giorno della 12° luna con la cerimonia in onore di Tao Quan, il genio del focolare che in qualche modo corrisponde agli “dei lari” degli antichi Romani. In questo giorno i geni protettori di ogni focolare salgono al cielo per fare il loro rapporto annuale a Ngoc Hoang, l’Imperatore di Giada del pantheon taoista. Le famiglie, per ingraziarsi il genio che sale a fare rapporto, gli offrono del riso cotto al vapore e un pollo bollito come provvista per il viaggio. Si provvede inoltre a fornirgli un vestito, un cappello, degli stivali da mandarino e dei lingotti d’oro, il tutto naturalmente in carta, nonché una carpa guizzante in un catino. Al termine delle cerimonie tutti gli oggetti votivi devono essere bruciati e la carpa deve essere liberata in un corso d’acqua. La decorazione della casa riveste una grande importanza e particolare cura viene dedicata all’altare degli antenati. Si ripuliscono a uno a uno gli oggetti di culto: vasi per le bacchette d’incenso, bruciaprofumi, candelabri, piatti per le offerte, che vengono poi ricollocati di fronte ad un tabernacolo rosso sul quale sono scritti in ideogrammi cinesi i nomi degli antenati defunti. L’altare viene guarnito con un piatto contenente cinque tipi di frutti: banane verdi, pompelmi, sacrodattili o “mano di Buddha”, aranci verdi e mandarini. Ai lati sono collocate delle canne da zucchero con il loro pennacchio di foglie verdi che simboleggiano i bastoni a cui si appoggiano i morti nel loro cammino di ritorno alla loro dimora per celebrare il Tet in compagnia di tutta la famiglia. La casa viene riempita di fiori e alle pareti sono appese stampe popolari bene auguranti.

In vietnamita si dice an Tet, letteralmente “mangiare il Tet” perché i cibi hanno un ruolo molto importante nei festeggiamenti per il nuovo anno. Ogni famiglia si procura della carne di maiale. o addirittura un intero porcellino, la cui carne è usata per preparare il ban chung, un pasticcio di riso viscoso farcito di fagiolini, pestato e avvolto in foglie di zong. Si preparano poi dei piatti freddi come il gio, un patè di carne, il nem chua, maiale fermentato, il thit dong, maiale in gelatina condito con cipolle salate, il ca kho, pesce cotto, etc.; il tutto viene abbondantemente innaffiato dal liquore di riso distillato. Alla mezzanotte dell’ultimo giorno del dodicesimo mese, cade il Dem giao thua o “passaggio all’anno nuovo” ed esplode un assordante concerto di petardi. Al mattino del primo giorno del nuovo anno ogni famiglia celebra una cerimonia in onore degli antenati, poi attende il primo visitatore per “inaugurare il suolo familiare” e che con la sua presenza influenzerà tutto l’anno che è iniziato. Ci si formula reciprocamente voti di fortuna, pace, prosperità, longevità, fertilità e ricca discendenza, successo nel lavoro o negli studi. Ci si astiene dal pronunciare parole scortesi o sconvenienti e chi ha preoccupazioni per il futuro si reca a interrogare gli oracoli nella pagode e nei templi taoisti. I festeggiamenti durano per tre giorni e hanno termine alla sera del quarto giorno della prima luna quando si celebra la cerimonia del saluto alle anime degli antenati e vengono bruciati tutti gli oggetti votivi in carta che erano stati offerti all’inizio del Tet.

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