La Rivista Indocinese | Personaggi alla ribalta
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Bambine e bambini che vanno a scuola

Sono loro, tutte le bambine e i bambini che vanno a scuola, i veri “personaggi alla ribalta” della Cambogia di oggi, perché sono loro che devono costruire il paese del futuro.

Più del 30% dei Cambogiani ha meno di 14 anni e secondo i dati del Ministero dell’Educazione ci sono oltre tre milioni duecentomila studenti, equamente ripartiti, al 50%, fra maschi e femmine.

Secondo le tabelle degli Organismi internazionali, il 22% dei Cambogiani sarebbe analfabeta. Dobbiamo considerare che la guerra in Cambogia durò 29 anni e 4 mesi (dal marzo 1969 al luglio 1998) e che furono moltissimi quelli che non ebbero la possibilità di frequentare nessuna scuola. Diverso è il discorso per i bambini nati dopo il 1992 che raggiunsero l’età scolare quando il paese era finalmente in pace.

Si può, con relativa certezza affermare che oggi tutti i bambini e le bambine con età compresa tra i 6 e i13 anni frequentano le sei classi della Scuola Primaria. E’ però un modesto 30%, seicentomila circa, che prosegue con il 7°, 8° e 9° anno della Scuola Secondaria e solo la metà di loro accede al triennio della Scuola Superiore. Un’altra metà si è persa per strada e nel 2018 si sono presentati agli esami di “Maturità” solamente 117.061 candidati e il 34% non ha superato la prova.

La possibilità di accedere all’Università o ai numerosi istituti universitari privati si riduce a 75.000 studenti. E’ altissima, quindi, quella che si è soliti definire la “mortalità scolare” e la ragione è principalmente economica.

La Cambogia è l’unico paese di tutta questa area geografica in cui nelle scuole pubbliche, che sono il 95% del totale, l’istruzione è gratuita e non c’è alcuna tassa di iscrizione ma sono a carico delle famiglie solo le spese per il materiale didattico e le divise scolastiche.

Nelle Primarie praticamente non ci sono libri: il maestro o maestra insegna alla lavagna e gli scolari devono solo possedere penne e quaderni. I costi sono quindi ridotti e l’affluenza è totale. Proseguendo negli studi, nelle Secondarie si comincia ad avere bisogno di alcuni libri che diventano sempre più numerosi e costosi nelle Superiori. La scuola, inoltre, può essere lontana da casa e allora bisogna pensare ai trasporti e ai pasti. Non sono mai grosse cifre ma incidono, a volte pesantemente, sulle povere economie domestiche.

Il problema quindi è solo un problema economico.

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