La Rivista Indocinese | Cronache thailandesi
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Ritorna la democrazia parlamentare

Probabilmente nessuno si ricorda che nel 2014 c’è stato in Thailandia un colpo di stato. Forse di nulla si sono accorti gli stranieri che si aggirano in Bangkok o nelle altre località turistiche. Il numero dei visitatori stranieri è anzi in continuo aumento e nel 2018 sono stati oltre 38 milioni. La Thailandia ha continuato a essere “il paese del sorriso”, anche se il potere è stato saldamente in mano ai militari e il Primo ministro, non eletto, era il generale Prayuth

Prayuth Chan-o-cha, nato nel 1954, era il Comandante in capo del Reale Esercito Thailandese e il 22 maggio 2014 ha guidato un colpo di Stato militare che ha deposto il governo eletto dal Parlamento. Prayuth, a capo del Consiglio Nazionale per la Pace e l’Ordine (National Council for Peace and Order (NCPO), è stato eletto Primo ministro dal nuovo parlamento nominato dalla giunta militare escludendo la partecipazione dei partiti politici, la cui attività è stata “congelata”.

Questo è stato il dodicesimo colpo di stato dopo la concessione della Costituzione nel 1932 ed è avvenuto dopo che, alla fine del 2013, soprattutto in Bangkok era  montata la violenta opposizione tra le “camice gialle” del PAD, di tendenza nazionalista, e le “camice rosse” del populista UDD che sostenevano il Primo ministro in carica Yingluck Shinawatra.

I giornali occidentali protestarono e Stati Uniti e Unione Europea adottarono “severe sanzioni” che però non ebbero alcuna conseguenza. Gli affari tra le aziende thailandesi e quelle americane ed europee sono continuati come prima e i turisti, aumentando anno dopo anno, hanno continuato a venire a passare le loro vacanze in Thailandia.

Ora è stato annunciato che il 24 marzo 2019, dopo cinque anni di dittatura militare, si terranno le elezioni politiche generali. Il potere tornerà a un Parlamento liberalmente eletto ma non è detto che i militari escano dalla scena e si ritirino nell’ombra. Il generale Prayuth ha cominciato a farsi fotografare in abiti civili e ha annunciato che si presenterà come candidato alla carica di Primo ministro. Al generale ha risposto la principessa Ubolratana, sorella Rama X, presentandosi come candidata del partito di opposizione ma il re ha subito “disapprovato” questa scelta affermando che la famiglia reale deve mantenersi neutrale nelle contese fra i partiti. La principessa si è scusata ed è tornata nei ranghi ma certo non mancano i candidati che disputeranno a Prayuth la carica di Primo ministro.

 

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