La Rivista Indocinese | Itinerari per intenditori
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L’indicibile fascino del delta del Mekong

Per capire veramente il Vietnam bisogna inoltrarsi nei grandi spazi del delta del Mekong.

Lasciata la periferia di Saigon, la strada corre nella Piana dei giunchi, un tempo una paludosa distesa coperta di bambù e boscaglia diventata oggi una prospera regione agricola e industriale, e si arriva alla riva sinistra del ramo piú settentrionale del Mekong. Qui, nel XVII secolo, erano approdate le giunche degli esuli cinesi che fuggivano la patria dopo la caduta della gloriosa dinastia Ming. Chiamarono il posto My Tho e qui nacque un porto dove transitava tutta la produzione di riso del delta. Andando oltre si arriva al braccio principale del Megong , il Tien Giang, che si ramifica creando nove sbocchi sul mare che i Vietnamiti chiamano Cuu Long, “Nove Dragoni”.

I rami del Mekong e i canali che li congiungono ritagliano una molteplicità di isole e isolotti coperti da una prorompente vegetazione che con lavoro di anni e anni l’uomo ha saputo ammaestrare e modellare trasformando questa terra selvaggia in una distesa di piantagioni e frutteti. Le case in mattoni, legno e bambù si levano su palafitte. Le rive scompaiono sotto la coltre di una vegetazione che scende fino alle acque formando come una barriera che si apre solo per lasciar comparire qualche pontile in tronchi e bambù. Precari ponti costruiti con tronchi di palma affiancati consentono di valicare i canali piú stretti ma piroghe e barche a motore sono l’unico mezzo di trasporto per uomini e cose.

Il fiume è la strada di questa gente e, come sulle strade si aprono i negozi, qui sulle acque si affacciano i mercati. Le barche sono le botteghe dei mercanti e le donne vanno a fare la spesa sulle piroghe. Qui, la polvere non si posa sulle merci esposte e quando piove non si deve camminare nel fango. Il verde uniforme a tratti si squarcia e si vede apparire il festoso e vivace volto di un mercato. Sono numerosi e tutti sono affascinanti ma quello di Cai Be è sicuramente il più colorito, vivace e curioso, con la sua indaffarata umanità intenta ai commerci, alle contrattazioni, talvolta alle dispute ma sempre disposta al sorriso. Le rive sono affollate di vita e sul fiume si riuniscono le piccole giunche che trasportano a questo importante mercato i frutti, gli ortaggi e i prodotti artigianali provenienti da ogni zona del Delta.

L’esplorazione del delta prosegue verso occidente spingendosi fino al song Hau Giang, chiamato anche Bassac, che è il ramo più meridionale del Mekong e sulle cui rive c’è Chau Doc, l’ultima città vietnamita prima della frontiera con la Cambogia.

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